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 La tecnica utilizzata per la cattura di trote in lago è comunemente chiamata "Pesca a Striscio". Nei laghi a disposizione nella Provincia di Rieti per tale pesca, essendo questi di modeste dimensioni, viene praticata la pesca a “Tremarella” e la pesca con il galleggiante, solo in laghi più grandi e profondi viene praticata la pesca con la “Bombarda”

Tutte le tecniche si basano su un concetto fondamentale che è quello della rotazione dell'esca. La rotazione ed il movimento dell'esca hanno lo scopo di stimolare il più possibile il pesce all'abboccata. La lenza viene costruita con un piombino di grammatura variabile a seconda della profondità di pesca. Il piombino può essere sostituito da un vetrino, sempre di peso variabile, per rendere più “morbido” l’affondamento. Un gommino salva nodo eviterà di danneggiare il nodo di fissaggio di una girella multipla, (cioè composta da più girelle inanellate una all'altra, in genere tre o quattro); quest’ultima collega la lenza madre, proveniente dal mulinello, al filo terminale, in modo da consentire il massimo della rotazione. I mulinelli, riempiti fino all'orlo, vengono abbinati a canne superiori ai 3,5 mt circa. L'azione di pesca prevede il lancio e la caduta della lenza, a cui segue un tempo di caduta calcolabile in secondi. Il recupero viene svolto cercando di garantire all'esca un movimento credibile con continui saliscendi, accelerazioni e pause, imprimendo, nel contempo, un movimento “tremolante” al vettino della canna. In base alle stagioni, abitudini alimentari e stimolo riproduttivo, la trota può essere individuata a diverse profondità nell'arco dell'anno: varia quindi il tipo di lenza (e relativa piombatura) da costruire.

La pesca con il galleggiante viene praticata utilizzando il segnalatore come sostegno della piombatura variabile che può essere sia raggruppata sia con pallini aperti a scalere, con recupero quasi continuo del mulinello (per permettere all’esca di ruotare) intervallato da soste.

Le esche principalmente utilizzate sono: camole del miele, caimani bianchi, lombrichi. Dette esche possono essere abbinate tra loro.